by

Aquile Randagie: il film

30 settembre, 1 e 2 ottobre 2019

In Prima Visione a Rimini

AQUILE RANDAGIE: il film
Regia di Gianni Aureli
con Pietro De Silva, Maurizio Lops e Marc Fiorini.
Italia 2019
Durata

Lo scautismo al tempo della Resistenza.

Il film ci riporta al 1928 quando lo scautismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei ministri. Un gruppo di ragazzi della parrocchia di S.Solcro si rifiuta di sottostare a questa norma e decide di continuare a svolgere la propria attività tra Milano e Monza.

I giovani organizzano il loro primo week end clandestino. Da Milano prendono l’autobus per una valle scoperta da Fracassi, la Val Codera, raggiungibile solo a piedi con tre ore di cammino. Qui uno di loro, Giulio, propone di darsi un nome in battaglia: nascono così le Stray Eagles, che promettono di sostenere i valori di libertà e di solidarietà.

Pochi mesi dopo, a Milano, il gruppo realizza la prima finta “ufficiale” al regime; durante la manifestazione nazista in onore dell’ammiraglio Horty, infatti, Giulio, Fracassi e Andrea vanno indisturbati sui pali per fare il segno degli scout.

Successivamente durante il V Jamboree, il raduno degli scout di tutto il mondo, incontrano Baden Powell, un generale britannico e fondatore dello scautismo, che dopo averli elogiati, li esorta a mantenere viva la fiamma del movimento, affidando a Giulio l’incarico ufficiale di nominare i futuri leader italiani. Mentre Giulio sta tornando a casa in bicicletta, è sorpreso dai fascisti, viene aggredito e lasciato sulla strada.

Quando Milano finisce sotto il controllo dei tedeschi e della Repubblica di Salò, le Aquile faranno del loro meglio per opporsi al regime e cercare di portare in salvo il maggior numero possibile di perseguitati di ogni nazione, razza e religione.

AQUILE RANDAGIE racconta un pezzo di Resistenza italiana e personaggi rimasti spesso fuori dai libri di storia. «È un film sulla guerra, ben documentato da una ricerca storica, che mostra anche l’allegria, il coraggio e la spensieratezza di giovani» spiega il regista Gianni Aureli, romano, 34 anni, alla sua prima esperienza dietro la cinepresa per un film di finzione dopo tanti documentari e reportage. Non mancano emozioni, suspense e scene forti, come quelle che si riferiscono alla strage dei partigiani avvenuta a piazzale Loreto il 10 agosto del 1944.

Biglietteria: € 7 / € 6

Il processo di realizzazione di Aquile Randagie è stato lungo e complesso: nel 2014 è stata completata la trama del film e sono cominciate le ricerche di una compagnia di produzione indipendente, che ha portato alla collaborazione con la società Finzioni Cinematografiche composta da Francesco Losavio e Massimo Bertocci.Protagonisti principali del film sono Alessandro Intini (nei panni di don Barbareschi), Teo Guarini e Romeo Tofani.

Tra le location scelte, oltre a Milano, anche Pavia, con il collegio universitario Ghislieri e le montagne della Valtellina e della Val Codera.

«È stato per me un piacere dare la possibilità a tanti giovani attori di poter esprimere il proprio talento dando vita a un personaggio di questo film» commenta Aureli.

«Il messaggio che vogliamo trasmettere a tutti – conclude – è che gli scout non sono solo quelli che fanno attraversare le vecchiette sulle strisce, ma gente che ha fatto una scelta coraggiosa, ragazzi che hanno preso in mano la loro vita seguendo valori spirituali, morali e fisici di educazione non formale come quelli proposti dall’Agesci».

Scopo del film, è anche quello di tenere vivo il motto delle Aquile Randagie:
«Ciò che noi fummo un dì voi siete adesso, chi si scorda di noi scorda se stesso».

trailer

interviste, Pavia

Backstage