La Forza del Destino

In differita da Bayerische Staatsoper, Monaco

LA FORZA DEL DESTINO

Opera in quattro atti di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave, tratto da “Don Alvàro o la Fuerza del Sino” di A. Saavedra, duca di Rivas.
Direzione musicale: Asher Fisch
Regia: Martin Kušej
Con Jonas Kaufmann | Anja Harteros | Ludovic Tézier | Vitalij Kowaljow | Nadia Krasteva | Renato Girolami

Durata totale: 2 h 59 min
(Atti  1 & 2 : 1:20 h | Atti 3 & 4: 1:38 h)

L’opera racconta di Donna Leonora, che ama, riamata, Don Alvaro, un giovane di nobili origini ma di sangue misto.
Il padre, contrario all’unione, sorprende i due mentre si apprestano a fuggire. Resta ucciso dal colpo di pistola partito accidentalmente dall’arma di Don Alvaro che l’aveva lasciata cadere per dimostrare le sue buone intenzioni.
Donna Leonora chiede asilo in un convento di frati che, secondo la regola non potrebbe ospitare una donna.
In un’aria, molto bella, il Padre Guardiano del convento, chiama a raccolta tutti i frati (il coro) dicendo che, sebbene le donne non possono essere ospitate in convento, per suo ordine, i frati dovranno proteggerla perchè corre pericolo di vita, in quanto il fratello Don Carlo è deciso ad ucciderla per lavare il disonore.
La donna sarà ospitata nell’eremo di fronte al convento e questo dovrà essere un segreto.
L’elemento che maggiormente caratterizza quest’opera è proprio il coro dei frati, che qui assume una dimensione cosmica, capace di slanci di gioia e di gesti di genuina religiosità. Il Balletto, sempre considerato un perno importante in questa opera, porta in scena paesani e paesane, vivandiere spagnole e italiane e soldati spagnoli e italiani.

LA FORZA DEL DESTINO: Qual è il significato del destino che Verdi usa con tanta forza?
Chi costringe Leonora, e Alvaro, come l’assassino di suo padre, a entrare nell’eremo di un monastero – e li affronta lì, in una potente resa dei conti, con il fratello che è pieno di odio e non può perdonare?
È una dichiarazione di guerra contro la promessa di redenzione di Dio?
La celestiale cantilena di un assolo di violino si alza alla fine dell’opera – di fronte alla morte dell’amante e del fratello dell’eroe. Coloro che si ritirano nel consolante crepuscolo di una pace divina qui stanno solo cercando di negare una cosa: la forza del destino.

VERDI E LA FORZA DEL DESTINO
Il 10 novembre 1862 al Teatro Imperiale di San Pietroburgo debutta La forza del destino. L’anno precedente Verdi era stato a lungo corteggiato dalla direzione del teatro russo, che lo aveva convinto ad accettare l’incarico assicurandogli un ottimo compenso e la possibilità di scegliere libretto, librettista e interpreti. In prima battuta il maestro aveva pensato al Ruy Blas di Hugo, scartandolo poco dopo in favore del romanzo spagnolo Don Alvaro o La forza del destino di Ángel de Saavedra, duca di Rivas, un dramma definito da Verdi “potente, singolare e vastissimo”. Scrivere per il pubblico russo, abituato all’opera italiana settecentesca ma anche al grand opéra francese, voleva dire per Verdi sperimentare soluzioni drammaturgiche nuove. La trama dell’opera, poi, in cui si intrecciano più storie su uno sfondo brulicante di personaggi, ben si prestava alla commistione di stili e registri. Il risultato fu una sintesi tra dramma aristocratico e commedia popolare, tratto caratteristico di un’opera che non venne mai compresa in pieno. Ma che il maestro invece vi tenesse particolarmente lo dimostra la cura che mise nel revisionarla anni dopo per Milano, dove debuttò il 27 febbraio 1869. Nella versione scaligera, oltre all’aggiunta della famosa sinfonia, in cui compare il motivo del fato ineluttabile, Verdi decise di cambiare il finale. Quel dramma d’onore che si concludeva con le morti violente dei tre protagonisti non lo convinceva più. E così, con la collaborazione di Antonio Ghislanzoni, subentrato nel frattempo a Piave, optò per un finale in stile manzoniano, che vede Don Alvaro pentirsi e sopravvivere alla morte di Leonora.

BIGLIETTERIA con assegnazione del posto
Interi 12€ / Ridotti 11€ / Tiberio Club 10€ + 2 Punti Club
Prevendite LIVETICKET: www.liveticket.it/cinematiberio

PROIEZIONI
Martedì 22 dicembre – ore 20:00

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Data

22 Dic 2020

Ora

20:00 - 23:30

Costo

12-11€-10€

Luogo

Cinema Tiberio
Rimini
Categoria

Organizzatore

Cinema Tiberio

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